Distretto di Polizia 1/2 (Lotta contro la mafia)
Il commissario Giovanna Scalise (Isabella Ferrari), trasferita a Roma per motivi di sicurezza, cerca di arrestare i mandanti e i killer dell'assassinio del marito (Raul Bova), coraggioso giornalista ucciso per questioni di mafia. Nella sua ricerca dei colpevoli si troverà a rischiare più volte la vita, insieme a quella dei suoi figli.
Le prime due stagioni d'esordio della serie sono quelle caratterizzate da un ottimo equilibrio tra azione e dramma in lotta con la mafia rappresentata, eccellentemente, da Tony Sperandeo nel riuscitissimo ruolo di Vito Tonnara.
Distretto di Polizia 3 (Giallo sulla morte di Angela)
Il giovane commissario Giulia Corsi (Claudia Pandolfi), al suo primo incarico, deve fare i conti con l'eredità del padre, magistrato ucciso pochi anni prima e deve vedersela con Carla Monti (Stefania Orsola Garello) assassina di Angela Rivalta (Carlotta Natoli).
La terza stagione è quella più rosa e di rinnovamento per la serie; tutti i personaggi trovano un partner ed inizia la tradizione del "giallo di stagione" che, in questa stagione, ruota attorno all'incidente mortale di Angela che si rivela essere un omicidio commesso da una psicopatica.
Distretto di Polizia 4 (Indagine su una rete di pedofilia)
Il commissario Giulia Corsi ha superato brillantemente la sua prima prova arrestando Carla Monti (Stefania Orsola Garello) l'assassina della moglie di Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi). In questa serie il commissario dovrà fare i conti con gli assassini dei suoi genitori che faranno del tutto per fermare il commissario, il suo fidanzato, poi marito, l'Ispettore Libero, (Giorgio Pasotti) e tutti gli agenti del commissariato. Le indagini porteranno a scoprire una fitta rete di pedofilia.
La quarta stagione torna all'azione e alla durezza degli esordi e presenta una storia orizzontale che vede gli agenti del distretto investigare per scagionare delle accuse postume di pedofilia il defunto padre del commissario Corsi.
Distretto di Polizia 5 (Indagine sull'Ecomafia)
Nella quinta serie al distretto X Tuscolano arriva un nuovo agente scelto, Anna Gori (Giulia Bevilacqua), che farà coppia fissa con Luca Benvenuto (Simone Corrente). Nel frattempo un capitano dei carabinieri (Giampaolo Morelli) cerca di prendersi la fiducia del commissario Corsi e l'indagine sulla sparatoria che ha fatto rimanere in coma la moglie dell'ispettore Belli: Germana Mori (Silvia De Santis). Il commissario Corsi però non accetta da subito l'amore del capitano poiché la ferita dell'assassinio a Paolo Libero è ancora aperta...
Un misterioso attentato a Germana Mori, moglie di Mauro Belli, porta i carabinieri a scontrarsi con il X Tuscolano per scagionare Mauro dalle accuse di coinvolgimento nel tentato omicidio di Germana e che porterà ad una rete di inquinamento con scorie tossiche.
Distretto di Polizia 6 (La vendetta della famiglia Carrano)
La sesta serie inizia con un cambiamento legato alla guida del distretto: Giulia Corsi (Claudia Pandolfi) si trasferisce a Trieste per seguire l'amato capitano dei Carabinieri Rea (Giampaolo Morelli) e il suo posto viene occupato da Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi), che è anche al suo ultimo anno al distretto.
Al centro delle indagini c'è Cesare Carrano (Massimo Venturiello), un potente uomo d'affari che 25 anni prima è stato visto da Ardenzi (allora solo un ragazzino) commettere un omicidio. La paura spinge il giovane Ardenzi a dire alla polizia di non aver visto niente. Dopo tutto questo tempo ha però la possibilità di rifarsi e inizia ad indagare sui loschi affari dell'imprenditore.
La storia si fa più intensa quando l'ispettore Mauro Belli (Ricky Memphis), da sempre migliore amico di Roberto, viene ucciso in un conflitto a fuoco mentre tentava di coprirlo. Ad assassinarlo è il braccio destro di Carrano, Gregorio Patriarca, e questo intensificherà il rapporto d'odio di Ardenzi nei confronti di Cesare Carrano. Dopo aver assicurato Carrano alla giustizia il commissario decide di lasciare il X Tuscolano per passare all'antimafia.
Nell'ultima scena della serie con un flashback si ritorna alla morte di Belli: si vede quando dopo lo scontro a fuoco Mauro viene portato in ospedale. Lì due dell'antimafia dicono al chirurgo che qualunque fosse stato l'esito dell'operazione, ufficialmente Belli sarebbe morto. Gli sceneggiatori hanno voluto inserire questa scena per lasciare uno spiraglio per un eventuale ritorno di Ricky Memphis nelle prossime serie.
La stagione più dark e violenta di Distretto; troppo cruenta e che vede la perdita di diversi personaggi, è stata quella che ha scioccato di più gli spettatori; risulta inoltre poco convincente che, dopo 5 anni, un personaggio come Ardenzi potesse nascondere ancora un nemico così grande come Cesare Carrano nel suo passato.
Distretto di Polizia 7 (Lotta contro la 'ndrangheta )
Solo per questa stagione, Massimo Dapporto interpreta il commissario Marcello Fontana.
Nonostante lo spiraglio lasciato aperto alla fine della sesta, non c'è stato il tanto atteso ritorno, nel ruolo di Mauro Belli, di Ricky Memphis, che però ha continuato, almeno di fronte ai giornalisti, a lasciar intendere che prima o poi potrebbe ritornare.
Un'altra new entry in Distretto di polizia 7 è l'attore comico Max Giusti, che qui interpreta un ruolo a tratti anche drammatico, nel ruolo dell'ispettore Raffaele Marchetti.
In questa serie, il commissario Fontana deve fare i conti con un'indagine - in cui è coinvolto personalmente - riguardante la 'ndrangheta. Il cattivo è interpretato da Giorgio Colangeli, nel ruolo del potente boss Vincenzo Neri, affiancato dal suo braccio destro Morace.
Secondo alcuni critici, i primi otto episodi hanno evidenziato una certa ripetitività nelle trame, tradendo stanchezza di ispirazione. Gli ascolti sono lievemente calati, ma la media è rimasta comunque molto alta, con circa 5 milioni e mezzo di spettatori a puntata.
La stagione più straniante di Distretto; un commissario anziano come Fontana, ha convinto poco gli spettatori nel contesto di una serie giovane come "Distretto di Polizia", ma, nonostante questo, le trame e lo sviluppo della storia orizzontale sono stati davvero interessanti e avvincenti.